Aquila e torre EiffelUn incredibile ripresa con action camera effettuata da un soggetto altrettanto incredibile ed eccezionale, per un video di poco meno di un minuto in mezzo

 Di action camera in questi ultimi tempi si fa un gran parlare. Vuoi per le vicende di Schumacher o per qualche incredibile video proposto su YouTube.
Una mania che sta contagiando un po' tutti e così sul "tubo" troviamo una moltitudine di video che oscillano fra il pazzesco e l'estremamente noioso, fra l'incoscienza e la stupidità. 
Una panoramica ampia che documenta spesso in prima persona acrobazie in bicicletta, con sci, motociclette ed altri mezzi. 
Riprese spesso noiose e interminabili che servono più a soddisfare la voglia di attimo di celebrità piuttosto che a mostrare qualcosa di incredibile insolito.
Sfruttando la grande popolarità di questo tipo di riprese Jacques Olivier Travers falconiere e responsabile dell'organizzazione no profit Freedom, con il supporto di Sony hanno deciso di realizzare un video davvero insolito è molto suggestivo per attirare l'attenzione sull'iniziativa portata avanti dall'organizzazione.
Il progetto punta a reintrodurre l'aquila di mare nel suo habitat naturale dopo cinquant'anni dalla sua scomparsa. 
Così si è pensato di pubblicizzare l'evento facendo compiere un primo volo allo splendido volatile documentandolo con una ripresa in soggettiva.

Teatro e palcoscenico di questo primo volo in terra francese non poteva non essere Parigi e uno dei suoi simboli più rappresentativi. 
Così è stato realizzato un filmato di circa un minuto a mezzo in cui la maestosa aquila plana dalla cima della torre Eiffel, attraversando la Senna e raggiungendo i giardini della Trocadéro.
Una ripresa effettuata con una camera Sony "Action Cam Mini HDR-AZ1" in alta qualità per un filmato suggestivo in cui sembra di essere sul dorso dello splendido esemplare, planando fra le celebri architetture parigine.
L'iniziativa voluta da Freedom è servita, come accennavamo, ad attirare l'attenzione sulla progetto dell'organizzazione che vorrebbe portare di nuovo l'aquila di mare a popolare le Alpi mezzo secolo dopo la scomparsa dell'ultimo esemplare.