Meccanismo di AnciterraIl meccanismo di Antikythera è uno strano reperto, dal suo rinvenimento suscita curiosità e attenzione.

Fra interpretazione fantasiose di alcuni e studi un po' più scientifici di altri, lo strano meccanismo ha cominciato ad assumere un significato più sicuro e certo grazie a moderne e sofisticate indagini.
Oggi le ipotesi più accreditate portano a considerare il manufatto come un dispositivo per far calcoli, se non addirittura il calcolatore meccanico più antico conosciuto.
Unico nel suo genere, non si hanno notizie di marchingegni simili nella cultura greca in periodi cosi' remoti. Indagini differenti, già svolte in passato, hanno stabilito che venne costruito in Grecia intorno al II secolo a.C.
Un ritrovamento fortuito, come raccontato nell'Irish Times, avvenuto nei primi del '900 a seguito di un riparo di emergenza, a causa di una forte tempesta, presso l'isola di Antikythera di alcuni pescatori di spugne, portò alla scoperta di un relitto romano. La spedizione archeologica che  ne seguì rinvenne molte opere d'arte saccheggiate dai romani oltre a uno strano ammasso bronzeo successivamente denominato meccanismo di Antikythera.
subito le prime ipotesi si indirizzarono sull'aspetto astronomico avendo rinvenuto incisioni di segni zodiacali sulla superfice esterna del dispositivo.

Utilizzando avanzati strumenti di Imaging medica ad alta definizione si è riusciti finalmente ad indagare nel dettaglio la struttura e quindi ricostruire il modo in cui il congegno presumibilmente permetteva di prevedere le eclissi lunari e solari e il moto celeste dei due astri nel cielo.
Dall'analisi delle iscrizioni si potrebbe desumere che il luogo di scostruzione possa essere Siracusa, allora greca, forse sulla scia della tradizione scientifica risalente ad Archimede.
Un meccanismo complesso costituito da una trentina di ruote dentate e una cremagliera, azionati tranite un braccio estensibile con un perno che segue una scanalatura a spirale. Una piccola sfera metà bianca e metà nera per indicare le fasi lunari.
La cosa piu' impressionante di questo dispositivo sta nel fatto che era in grado di valcolare il Ciclo di Saros ovvero la ciclicità di un eclissi dopo 223 lune piene ovvero dopo un periodo di 19 anni. Grazie ad un complesso ragionamento matematico e una sofisticata soluzione tecnologica.
Un solo piccolo ingranaggio non ha ancora rivelato il suo preciso funzionamento ma ormai è chiaro il funzionamento e una nuova luce si è accesa sulle conoscenze scientifiche e tecniche degli antichi greci.