Vista aereaI fenomeni geologici, che mutano il pianeta, hanno durate difficilmente compatibili con l'esistenza umana, tuttavia…

Un'eruzione vulcanica avvenuta agli inizi di quest'anno ha dato origine nel Pacifico ad una nuova isola.
Posizionata non lontano da Tonga e più precisamente a 65 km da Tongatapu. L'isola larga poco più di 800 metri e lunga circa 1300 metri, si eleva dalla superficie del mare per un'altezza massima di 250 metri dal livello del mare.
L'interno dell'isola ospita un laghetto di acqua verde smeraldo che ancora emana un intenso odore di zolfo.
L'isola costituita prevalentemente da pomice ed altri materiali vulcanici sarà probabilmente destinata a scomparire rapidamente a causa dell'erosione degli eelementi.

Al momento l'isolotto non ha un nome e, a quello che sappiamo non vi è stata alcuna corsa alla rivendicazione delle terre, come invece accadde più di un secolo e mezzo fa per l'analogo caso italiano dell'isola "Ferdinandea".
Fra i primi ad accorrere per ammirare questo particolare è raro fenomeno c'è stato un italiano, di origini torinesi che una ventina di anni fa ha deciso di stabilirsi in quest'angolo di mondo. Gianpiero Orbassano che un tempo era fotografo ha documentato il suo sbarco sull'isola dalla sabbia nera, postando poi le immagini Twitter. 
In un'intervista alla radio australiana ha raccontato che la superficie è ancora calda e un po' ovunque nel cratere centrale si avverte un forte odore di zolfo. 

Una visione affascinante e particolare che ha entusiasmato il novello esploratore italiano che si è anche auspicato per il futuro dell'isola di divenire un paradiso per migliaia di uccelli marini ed offrire la possibilità ai turisti di quelle stesse suggestioni che lui stesso ha provato.
L'isola dovrebbe essersi cominciata a formare intorno a metà febbraio a seguito di una serie di eruzioni di un vulcano sottomarino. 
La visita e le foto risalgono ai primi giorni di marzo.