Gruppo ricercatori EthDi tanto in tanto si affaccia sulla scena qualcuno che propone soluzioni con meno fantasiose per utilizzare l'acqua carburante e risolvere i problemi di energia.

Poter disporre di grandi quantità di energia è da sempre un bisogno dell'uomo, ma in questi ultimi anni questa necessità ulteriormente sentita a causa della crescente richiesta di petrolio.
Il prezzo del petrolio in continuo aumento, la certezza che la risorsa non è infinita, anzi che sta terminando, spinge i ricercatori a orientarsi verso idee e progetti che possano in qualche modo sopperire alla necessità sempre crescente energia.
Per quanto negli ultimi anni alcune fonti energetiche siano state rimpiazzate, resta il problema dei mezzi di trasporto. La versatilità e le prestazioni ottenibili mediante motori a combustione e quindi mediante il petrolio e derivati è difficilmente raggiungibile con le attuali soluzioni alternative messe in campo.
La soluzione potrebbe arrivare da alcuni gruppi di ricerca impegnati nella conversione dell'energia solare in qualcosa che possa somigliare ad un idrocarburo.
C'è chi pensa di utilizzare particolari alcuni tipi di alghe, che coltivare in modo intensivo e tecniche di accrescimento estremamente rapido grazie ad una atmosfera ricca di anidride carbonica potrebbero poi produrre del biodiesel grazie a successive lavorazioni.
Altri gruppi di ricerca hanno invece focalizzato la loro attenzione processi prevalentemente chimici che mediante appositi "reattori" sarebbero in grado di produrre un idrocarburo simile alla kerosene direttamente da una miscela di acqua e anidride carbonica. I primi risultati ottenuti da un gruppo di ricerca dell'Eth di Zurigo e dal colosso petrolifero Shell sembrano incoraggianti.

Il processo sviluppato in due fasi prevede, in un primo momento, la presenza di acqua e anidride carbonica all'interno di un particolare reattore in grado di produrre un gas prevalentemente composto da monossido di carbonio e idrogeno quindi con successivi processi catalitici si riuscirebbe a produrre del cherosene. Reattore
Un procedimento analogo è stato annunciato dai laboratori Naval Research Laboratory della marina degli Stati Uniti che sempre mediante una reazione fra acqua e anidride carbonica, utilizzando un catalizzatore diverso da quello dei ricercatori svizzeri sarebbe in grado formare molecole di idrocarburi.
Una grande opportunità che se messa a punto potrebbe risolvere innumerevoli problemi logistici alle forze navali americane e non solo.
Tuttavia nonostante gli indubbi vantaggi di queste tecnologie per l'ambiente e gli altrettanto indubbi vantaggi economici legati al fatto che non sarebbero necessarie ulteriori trasformazioni dei veicoli per adattarsi a questa nuova fonte energetica, di fatto vi sono diversi problemi da superare.
Bisogna certamente aumentare l'efficienza del processo, ottimizzare il reattore e quindi valutare la fattibilità di questi processi su larga scala. Insomma una strada appena intrapresa e che potrà mostrare i suoi frutti solo fra qualche decina d'anni.