Selfie scimmiaDalle prime norme sul diritto d'autore di tempo ne è trascorso molto e grandi cambiamenti sono avvenuti nella tecnologia e nelle società.

Le prime norme di tutela del diritto d'autore furono emanate intorno al 16º secolo, sebbene da noi e più in generale nel senso stretto in cui viene interpretato oggi il diritto d'autore, bisogna far riferimento a quell'insieme di norme introdotte nel 19º secolo.
Un'istituzione e un corpo normativo spesso messo in discussione per l'obsolescenza di alcune regole rispetto all'attuale panorama.
Battaglie che si spostano su ogni fronte schierando favorevoli e contrari a questa istituzione che, senza voler entrare in un discorso che richiederebbe molte righe per essere trattato, dovrebbe comunque iniziare un serio processo di revisione ed adeguamento alle attuali condizioni sociali-economico-politiche dei nostri tempi.
I corpulenti e pesanti meccanismi del diritto d'autore ogni tanto danno luogo a paradossali situazioni o a dispute curiose come quella che vede contrapposti Wikipedia e i sostenitori del diritto d'autore circa i diritti di uno scatto, molto particolare.
Il fotografo  David Slater nel 2011 si trovava in Indonesia, questo almeno quanto emerge da una ricostruzione pubblicata su un noto giornale inglese.
Slater nel corso della sua permanenza nel paese asiatico era stato vittima di un piccolo malinteso con una scimmia che gli aveva sottratto la macchina fotografica e pigiando in modo del tutto casuale i pulsanti aveva realizzanto questo curioso selfie (immagine articolo).

L'inusuale sessione fotografica ha avuto un discreto successo e il fotografo pensava di poter ottenere un discreto introito dai diritti.
Wikipedia ha tuttavia obiettato che le la proprietà delle foto non poteva essere attribuita Slater, ma dovevano essere considerate come libere da qualsiasi diritto d'autore.
Una controversia che è finita all'ufficio che gestisce il copyright negli Stati Uniti. Una sentenza di poche settimane fa da ragione in linea di principio a Wikipedia facendo presente che il diritto è esercitabile solo per gli esseri umani.
Non è quindi sufficiente essere il proprietario della fotocamera per poter rivendicare diritti sull'immagine. Risultato tutto sommato prevedibile tenendo conto che il diritto d'autore tutela l'opera creativa e quindi ci deve essere un qualche contributo più o meno significativo della creatività umana nella composizione dell'immagine.
L'ufficio del diritto d'autore americano, forse sulla scia di questo episodio, ha deciso di chiarire alcuni aspetti connessi al diritto d'autore.
In un documento piuttosto corposo mette i puntini sulle "I" in merito ad alcuni fenomeni che potrebbero presentarsi in futuro. Esclude quindi dalla tutela del diritto d'autore di disegni fotografie, suoni, prodotti dalla natura, piante ed animali esclude inoltre "opere" create da esseri divini o soprannaturali chiudendo quindi la possibilità di rivendicare gli autoscatti dei fantasmi o i dipinti degli elefanti.