Fat manIl meccanismo, la tecnologia alla base di questi ordigni era abbastanza semplice concettualmente.
Del materiale fissile, necessario per la reazione a catena veniva suddiviso in due parti così da evitare di raggiungere la massa critica ovvero quella quantità di materiale necessario affinché si inneschi una reazione a catena.
Quindi le due parti venivano mantenute separate fintanto che un esplosivo di tipo convenzionale non portava, forzatamente a contatto le due parti creando di conseguenza la massa critica ed innescando la violenta reazione a catena.
La bomba di Hiroshima era costituita da uranio 235 e l'energia sprigionata fu pari a circa 15.000 tonnellate di tritolo.
Secondo altre fonti risulta una potenza leggermente inferiore pari a 12.500 tonnellate di TNT.
La bomba di Nagasaki il cui nome in codice era Fat Boy aveva una potenza ben superiore pari a 21000 tonnellate di tritolo.
Sviluppò una palla di fuoco del diametro di circa 30 m in 01 ms che raggiunse una temperatura massima di 300.000° in un secondo.
Un'azione bellica che cominciò a muovere critiche e dubbi già dalle prime ore di quegli eventi e che ha continuato per anni e continua tuttora a sollevare dubbi sulla necessità e sull'opportunità di una simile azione.
Una piccola curiosità qualche giorno fà, il 30 luglio 2014, è morto all'età di 93 anni il mai pentito e sempre fermo nel sostenere l'opportunità di una simile azione, l'ultimo membro dell'equipaggio dell'Enola Gay, il navigatore Theodore Van Kirk soprannominato l'olandese.
Un atto giustificato dalla necessità di accorciare drasticamente, risparmiando vite umane e la durata della guerra.
Una durata che sembrava interminabile a causa della caparbia determinazione del popolo e dell'esercito giapponese. Una determinazione sopravvalutata forse, che spaventava il mondo occidentale. C'e' poi la lettura poco edificante, ma umana della rappresaglia, della rivalsa. Un eccesso come a Dresda o in alcune cità italiane come Messina o Napoli, Ma c'è chi legge anche fra le righe la volontà di manifestare una superiorità tecnologica militare alla giovane ma sicuramente potente Unione Sovietica.