La piccola spiaggia californiana di Fort Bragg sembra essere il frutto della creazione artistica di un qualche artigiano di Murano

Fin dai primi anni del 1900 la spiaggia e l'area limitrofa veniva usata come discarica.
Oggetti di ogni tipo e di ogni dimensione finivano per essere ammassati sulla spiaggia o nelle immediate vicinanze.
Automobili e vecchi elettrodomestici, mobilio e vecchie stoviglie finivano per riversarsi in questo luogo. Dalla scogliera sovrastante la spiaggia venivano scagliati giù rottami di vetro e stoviglie che si fracassava in mille pezzi.
Un'attività quest'ultima che sembra non essere solo tipica di questa spiaggia, ma anche pratica ricorrente anche alle nostre latitudini, dove non si sa per quale motivo, bottiglie di ogni tipo vengono fracassate su scogliere e frangiflutti.
Nella piccola cittadina californiana si continuò ad ammassare rifiuti fino alla fine degli anni 60 del secolo scorso, quando la North Coast Water Quality Board, nel 1967 decise di interdire l'accesso alla spiaggia e bloccare qualsiasi attività presso quella che era ormai conosciuta come "La discarica".

L'agenzia americana inizio quindi un lavoro di pulizia e di bonifica dell'area.
La rimozione degli elementi più grandi fu relativamente facile, ma ben presto ci si rese conto che eliminare i miliardi di frammenti di vetro e cocci di stoviglie era un'attività tutt'altro che facile ed estremamente dispendiosa.
Si decise pertanto di lasciare il cocciolame in loco e chiudere la spiaggia all'accesso pubblico.
L'azione incessante del mare nel corso degli anni successivi ha lentamente levigato, smussando ogni angolo ed ogni asperità ai piccoli frammenti, prevalentemente di vetro, fino a trasformarli in variopinti e luminosi ciottoli.
Oggi la spiaggia è nuovamente accessibile, divenendo uno spettacolo unico a causa di questo tappeto di colorati ciottoli vitrei. La spiaggia è conosciuta come beach glass.