TerremotoDifendersi dei terremoti è un sogno che da sempre affascina gli uomini. Ricerche e studi si susseguono nella speranza scongiurare o almeno minimizzare i danni.

La dirompente forza dei terremoti ha da sempre attirato l'attenzione, incuriosito e spaventato gli uomini.
Strategie più o meno scientifiche sono state messe in campo per cercare di prevenire o minimizzare le enormi energie che nell'arco di qualche istante la terra rilascia.
Idee basate su soluzioni architettonico-ingegneristiche o scelte strategiche da un punto di vista geologico hanno consentito ad alcune costruzioni di resistere a lungo nonostante le sollecitazioni di un grosso terremoto.
Negli ultimi anni, in molte parti del pianeta, si è affrontato il problema realizzando strutture robuste e al contempo elastiche che consentano di resistere senza distruggersi alle enormi sollecitazioni a cui vengono sottoposte.
Scienziati più o meno accreditati propongono soluzioni preventive volte non tanto realizzare strutture robuste o quanto meno capace di opporre una certa resistenza all'onda sismica, ma di predire con un anticipo più o meno grande il verificarsi del fenomeno.
Si va dall'osservazione del comportamento di alcuni animali fino ad arrivare al rilevamento di particolari emissioni gassose che potrebbero in qualche modo avvisare dell'imminente scossa.
Un gruppo di scienziati dell'Università Aix-Marseille ha affrontato il problema in modo completamente differente, con un'idea completamente innovativa ed originale.

Il team di scienziati ha infatti pensato ad una soluzione in grado di convogliamento delle onde sismiche laddove non potrebbe far danni.Shema della prova
Insieme ad altri colleghi hanno studiato materiali in grado di riflettere le onde sismiche simili a quelle di un terremoto ed hanno effettuato un esperimento che sembra aver dato risultati interessanti.
Scavando pozzi profondi 5 m ad intervalli regolari, il team di ricercatori sperava di rifrangere l'onda sismica. I sensori tuttavia hanno mostrato che la forza si è dimezzata.
Un piccolo risultato che tuttavia fa intravedere possibili scenari, seppure ancora lontani, di ridurre i danni provocati da un sisma.