Chester CarlsonChester Carlson, un nome che a gran parte delle persone non dice nulla, come poco aiuta conoscere il nome della sua più famosa è il celebre invenzione la  xerografia.

Eppure quotidianamente in ambito professionale non abbiamo spesso contatto con questa sua creazione.
La tecnica della stampa elettrografica messa a punto da Carlson e oggi alla base delle fotocopiatrici e delle stampanti laser, grazie a questa sua invenzione e ad una notevole caparbietà, è riuscito ad accumulare una notevole fortuna che ha poi in gran parte dato in beneficenza poco prima di morire.
La moglie raccontò che dopo aver finalmente messo a punto la xerografia, di aver superato i problemi tecnici e l'ostilità dell'industria, "l'unico desiderio che gli rimaneva era quello di morire povero".
Era il 22 ottobre del 1938 quando Chester F. Carlson e il suo assistente, Otto Kornei riuscirono a realizzare il primo apparecchio eletto fotografico funzionante.

Il risultato venne conseguito presso i laboratori di Astoria, New York. Era nata la fotocopiatrice. Una macchina per fotoriproduzioni a secco. Prima fotocopia
Il nuovo procedimento impiegato era più pratico e dava copie di gran lunga migliori rispetto a quelle ottenute con procedimenti a umido allora usati.
Dopo diversi rifiuti, nel 1947 una piccola ditta, la Haloid Co. che divenne poi il colosso Rank Xerox Corp. (Inglobando nel nome quell'invenzione che il decreto non solo il successo al suo inventore ma anche notevoli fortune all'azienda che ebbe il coraggio di investirvi) fu disponibile a finanziare l'invenzione e iniziò la produzione delle fotocopiatrici.
Nel 1959 fu commercializzata la prima fotocopiatrice automatica.