Tasto pirataChe la pirateria sia un fenomeno legato solamente ad un discorso di usufruire di un bene a sbafo è un falso dimostrato da vari studi e da alcuni fatti.

Vari studi si sono alternati in questi ultimi anni ad affermare con più o meno autorevolezza il fatto che è forse il caso di rivedere i meccanismi e le dinamiche con cui i contenuti audio e video, ma non solo, debbano essere distribuiti e pagati.
Un problema che è stato affrontato da molti, ma che pochi hanno avuto davvero il coraggio di rivoluzionare, di reinventare rispetto ai vecchi e consolidati metodi di marketing.
Banale citazione quella di iTunes che abbassando drasticamente i costi, puntando sulle peculiarità del nuovo mezzo di distribuzione offerto dalla rete e su una vastissima offerta ha ridotto drasticamente anziché, come alcuni prevedevano, incrementare la diffusione illegale dei contenuti musicali.
Rimanendo sempre nell'ambito della mela morsicata, come non riconoscere il gigantesco successo dei software, delle app che distribuite a prezzi contenuti e con l'immediatezza tipica della rete ha consentito fatturati notevoli e la creazione di nuovi milionari, oltre ad aumente le fortune della Apple stessa.