RingA metà fra il gadget tecnologico e l'elettronica indossabile, si colloca questo particolare anello ideato da Takuro Yoshida.

Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirl, non stiamo parlando dell'anello dell'epico romanzo di Tolkien, ma di qualcosa di non meno magico, di qualcosa in grado di controllare elettrodomestici e pagare bollette, inviare testi e molto altro tutto in un lampo.
Un anello, che come per magia una volta indossato è in grado di controllare svariati dispositivi.
Un progetto ben documentato, con una presentazione impeccabile, corredata da filmati, testi e fotografie, il tutto per cercare di convincere gli investitori sulla bontà di un progetto che con la "magia" vorrebbe aprire un dialogo, creare un contatto con molti device tecnologici che ci circondano.
Una ambiziosa e particolare idea che non poteva non comparire sulle pagine di Kickstarter.
La anello una volta indossato rileva solo il movimento del dito che lo indossa, identifica i gesti compiuti, poi tramuta il movimento in un comando, in un testo in una azione.
La anello costituisce quindi la periferica di rilevamento, mentre lo smartphone diviene l'unità di elaborazione e di controllo vero e proprio.

Un'enorme quantità di gesti, approssimativamente 1000 vengono dichiarati come riconosciuti dal sistema, dovrebbero renderci il quotidiano più semplice e immediato.
I dispositivi indossabile stiano sempre più prendendo piede, nei mercati mondiali e sarà sempre più frequente, forse, vedere scene in cui persone non italiane, si trovino a gesticolare in modo vistoso come in Minority Report per le vie e negli uffici.
Non sappiamo dire se questa soluzione potrà davvero essere considerato una svolta nel campo delle interfacce uomo-macchina.
Senza dubbio è un passo significativo, senza alcun dubbio l'idea sta riscuotendo un discreto successo tenendo conto che a pochi giorni dal lancio ha già raccolto più del doppio ed ora a otto gioni dalla fine della raccolta a triplicato abbondantemente la meta prefissa.