Carbon rockUn'idea non particolarmente innovativa, se si pensa che in natura il fenomeno ha consentito la creazione delle formazioni rocciose sta alla base si un interessante progetto australiano.

L'anidride carbonica da sempre presente nel ciclo vitale del pianeta in questi ultimi anni ha assunto un connotato nefasto a causa dell'enorme e smodata immissione in atmosfera di questo gas che contribuisce pesantemente all'effetto serra.
Le attività antropiche hanno fatto sì che il gas aggregato in sostanze presenti sul pianeta o derivato dall'ossidazione di derivati del carbonio abbia raggiunto livelli intollerabili per un corretto ciclo di metabolizzazione da parte dell'ecosistema.
Da più parti si pensa a come risolvere il problema dell'eccesso di anidride carbonica in atmosfera, il protocollo di Kyoto pone alcuni limiti, focalizza l'attenzione sul problema e ricercatori da tutto il mondo sfornano idee e proposte per cercare di limitare i danni.
Chi propone soluzioni alternative all'uso delle fonti fossili, peraltro non infinite, e chi propone la "cattura" dell'anidride carbonica per immetterla in pozzi dismessi di petrolio, in antichi giacimenti di gas o soluzioni similari.
Un progetto interessante e fuori dal coro arriva dall'australiana Mineral Carbonation International che in collaborazione con l'università di i Newcastle, Orica e Greenmag Group hanno pensato di mineralizzare il temuto gas per farne materiali da costruzione.

La tecnologia permetterebbe se non di risolvere almeno di limitare le emissioni grazie a questo processo che deve combinare il temibile gas serra con minerali quali magnesio il calcio per dar vita a carbonati solidi impiegabili nel settore edile o nelle pavimentazioni stradali.
La sperimentazione ha dato buoni risultati e ha convalidato l'efficacia del sistema ora l'Australia si avvia a realizzare un impianto pilota per il costo di 9 milioni di dollari che sarà operativo entro il 2017.
Una volta che l'impianto avrà dimostrato l'efficacia industriale di questo processo la tecnologia potrà essere esportata in tutto il mondo. In particolare si pensa di affiancare questi impianti alle centrali elettriche a carbone o comunque ad impianti che hanno grandi produzioni di anidride carbonica.