DOS-promptDOS, Disk Operating System è la pietra su cui è stato fondato l'impero Microsoft. A di trent'anni di distanza, questo sistema operativo a riga di comando, non sembra essere ancora morto.

Negli anni '80 (dello scorso secolo) la neonata Microsoft, non essendo in grado di ottemperare agli impegni presi con IBM di fornire un sistema a 16 bit capace di far funzionare i pc IBM basati sul processore Intel 8086, decise di acquistare dalla Seattle computer products un prodotto chiamato QDOS Quick and Dirty Operating System, scritto da Tim Patterson.
Con qualche aggiustamento il prodotto venne messo in commercio nel 1982. Microsoft fu molto attenta nella gestione delle politiche riguardo i diritti del "suo" sistema operativo, una scelta questa che a distanza di trent'anni ha dato i suoi cospicui frutti, portando Microsoft ad un fatturato superiore ai 70 miliardi di dollari, e ad una struttura che conta 89.000 impiegati nel mondo.

Seppur fortemente modificato, il sistema è tutt'altro che morto, ancora è parte integrante degli attuali sistemi operativi di casa Microsoft. Sebbene sempre più nascosto, con un ruolo sempre più marginale, surclassato dalle interfacce grafiche e sconosciuto ai nuovi utenti, continua a lavorare in sordina.
Il DOS è stato per un ventennio il compagno di lavoro e di gioco per moltissime persone che si affacciavano al mondo dell'informatica in un periodo in cui si era quasi pionieri. Di quell'esperienza oggi non restano che alcuni rimasugli nei prodotti Microsoft e qualche citazione da parte di quegli appassionati che vissero quel periodo. In rete è una attiva comunità che prosegue lo sviluppo open source con un progetto denominato FreeDOS. C'è inoltre il premiatissimo progetto DOSBox, un emulatore x86 dotato di DOS che consente di rimettere in circolazione titoli classici del mondo video ludico che caratterizzano gli anni 80 e 90.